Visitare Barcellona in un giorno

Con zainetto in spalla, ben riposati ed indossando un paio di comode scarpe è possibile visitare Barcellona in un solo giorno

Casa Batlò,

E’ possibile visitare in un solo giorno Barcellona? La città merita ovviamente molto di più che solo 24 ore ma se dovessimo fare una speciale acrobazia immaginaria per la quale, il tempo a nostra disposizione si limita ad una giornata, cosa dobbiamo assolutamente vedere? Quale itinerario bisogna intelligentemente percorrere per assimilare il più possibile per permetterci di poter affermare di avere visto Barcellona? Zainetto in spalla, ben riposati ed indossando un paio di comode scarpe, noi di weekenda ci abbiamo provato. E alla fine abbiamo visto che è possibile.

Abbiamo scelto di partire da Plaza Catalunya e siamo scesi attraverso le Ramblas fino a giungere alla fine, proprio dov’è collocata la statua a Cristoforo Colombo. Da quel punto abbiamo proseguito sulla Barceloneta per poi arrivare alla fermata della metro (gialla) e poi abbiamo raggiunto il molo che campeggia di fronte. Lo abbiamo percorso per metà fino ad arrivare alla stazione della funicolare St. Sebastià sulla quale siamo saliti fino a giungere a Miramar, esattamente nel Parc de Montjuic per godere dello splendido panorama che è possibile ammirare da lassù per poi proseguire fino alla  Fondaciò Juan Mirò ma senza entrarci.

Appena fuori si trova la stazione della funicolare che conduce fino alla metro verde (fermata Paral-lel) e poi quella viola in direzione ‘La Pau’ dove siamo scesi a Passeig De Gracia per ammirare le due costruzioni di Gaudì, la Casa Battlò e La Pedrera delle quali siamo entrati nella prima e visto dal di fuori la seconda. Abbiamo ripreso la metro sempre viola e sempre in direzione ‘La Pau’ fermandoci alla Sagrada Familia che ci è piaciuto vedere dal di fuori in quanto dentro non ne vale la pena.

Poi, siamo tornati alla stazione del metrò, prendendo la linea blu in direzione Cornellà scendendo a Sants Estaciò per prendere la linea verde in direzione Canyelles e scendendo dopo un paio di fermate a Espanya dove poter vedere il palazzo e la Fontana Magica. Siamo tornati indietro sulla Rambla per poi entrare nel Barrio Gotico per assaporarne le atmosfere che rievocano il passato della città. E’ il centro della città vecchia e nei secoli ha rappresentato il centro politico e religioso di Barcellona sin dalle sue origini. Qui sorse il Barcino, ossia l’originario centro sviluppato in epoca romana, come testimoniato dall’antico muro di cinta quasi interamente conservato. E’ qui che anche nel periodo medioevale si è sviluppata la vita della città e la Catedral ed il Palacio del Obispo, restano vestigia preziose di quel periodo.

Non saltate la visita alla bellissima Plaza Reial, che è l’unica di tutta Barcellona ad avere dei portici

Plaza Reial

Ci siamo inoltrati nelle labirintiche viuzze del Barrio Gotico, sapendo che la parte più suggestiva è quella che si trova in prossimità della  Plaza di Sant Jaume, tra Plaza de la Catedral e la Via Laietana. In questa area si trovano alcuni degli esempi piú importanti del Gotico Catalano,  come appunto la Cattedrale, la chiesa di Santa Maria del Pi e Plaza del Rei.  Siamo poi giunti a Plaza de Sant Jaume e infine nella bellissima Plaza Reial, che è l’unica di tutta Barcellona, ad avere dei portici.  Decisi di vivere intensamente tutto il più possibile, abbiamo deciso di visitare El Raval, quartiere caratteristico della città, nato in seguito all’ampliamento delle mura medioevali di Barcellona. Il quartiere è oggi uno tra i più vivi e colorati di Barcellona in quanto ospita molte etnie che durante il corso dei decenni, hanno soppianto quella di origine cinese che viveva in questo che una volta era il ‘barrio Chino’. I lavori svolti dall’amministrazione comunale in occasione delle Olimpiadi del ’92 furono tesi a ripristinare il quartiere che fino allora era alquanto degradato ma gli effetti produssero solo la costruzione della Rambla del Raval e poco più. Indubbiamente il barrio presenta un suo particolare fascino ma è bene visitarlo in compagnia oppure in pieno giorno in quanto, il turista è spesso preda di ladruncoli e gente di malaffare che qui, ancora vivono e prosperano. Abbiamo visto lo storico Hospital de la Santa Creu e il Palau Guell, purtroppo non potendo visitare per questioni di tempo il Museo di Arte Contemporanea ed il CCCB, ossia il Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona, ripromettendoci di farlo durante una prossima visita.

Trovandosi El Raval, sul lato destro della Rambla scendendo verso il mare, è a brevissima distanza dal Barrio Gotico e da El Born.  El Born (La Ribera)  è il  quartiere liberale e ribelle dove ebbero luogo i movimenti politici dei lavoratori nel XIX  secolo, sia degli anarchici che dei nazionalisti Catalani.  Nel Born si tengono molti festival,  balli,  diverse attività sociali ed eventi che si svolgono per le strade che in questo modo, rendono vitale questi spazi . La presenza degli zingari e degli artisti di strada rinforza questo spirito libero ed informale. El Born è caratterizzato anche da  tante belle piazzette e tanti piccoli giardini privati che armonizzano il tessuto urbano così vivo dall’intensa vita partecipativa che si svolge quotidianamente in questo barrio che lasciamo a malincuore dato il poco tempo a nostra disposizione.

Barcellona ci ha lasciato uno splendido ricordo ed il desiderio di tornarci presto.

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