Weekend a Mondovì

Mondovì fa parte delle “sette sorelle” ovvero le sette città più importanti della provincia di Cuneo e si fece conoscere soprattutto per la sua storia culturale ed artistica

Duomo si San Donato, Mondovì

Mondovì fa parte delle “sette sorelle” ovvero le sette città più importanti della provincia insieme a Cuneo, Alba, Bra, Fossano, Savigliano e Saluzzo. Il suo nome deriva dal fatto che il nucleo iniziale, che oggi è il quartiere Mondovì Piazza, era stato costruito su un colle vicino al comune di Vicoforte e dall’abbreviazione di "Mont ëd vico" ( monte di vico) è derivato l’attuale nome del centro abitato. Mondovì nasce alla fine del Tredicesimo secolo ed entrò nel Quattordicesimo secolo a far parte dello stato Sabaudo facendo da capoluogo ad una delle 12 province, nei secoli a seguire fu protagonista di molti episodi importanti della storia europea ed italiana.

La cittadina piemontese comunque si fece conoscere soprattutto per la sua storia culturale ed artistica, nel Quindicesimo e Sedicesimo secolo fu tutto un fiorire di attività nell’editoria e nella produzione e decorazione della ceramiche. L’arte ceramica monregalese nasce dalla scoperta della terraglia per stoviglie in Inghilterra nel Diciottesimo secolo e a Mondovì si riesce a creare uno stile inconfondibile. Il decoro più conosciuto è quello del galletto che divenne il simbolo della produzione locale, seguito da quello degli uccellini, l’arte del decoro è effettuata con sapienti e veloci pennellate e i colori scelti sono sempre vivaci in modo da portare allegria a tavola. Particolarissima è la decorazione dei bordi che viene effettuata dagli artigiani monregalesi con spugne intagliate che creano un effetto quasi di pizzo blu cobalto.

Il centro cittadino è ricco di antichi e nobili palazzi decorati con i loro bei balconi in ferro battuto

Mondovi'-Piazza

Il centro storico di Mondovì si trova nella parte di Breo ed è davvero piacevole da visitare perché è quasi tutto pedonale, la domenica poi lo è interamente così come nei giorni di festa, le stradine sono tutte acciottolate e tipiche dei paesi di montagna. Il pieno centro è rappresentato da Piazza San Pietro con la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, con la sua splendida scalinata,  e il Moro nel campanile che dal 1978  fa suonare le campane, dalla chiesa partono i portici che in ogni stagione sono suggestivi e da qui potete gironzolare tra i negozi di prodotti tipici e artigianato locale. Passeggiare per Breo è davvero bello vi destreggerete tra archi in mattone, meridiane e pittoreschi vicoli e piazzette, il centro cittadino è ricco di antichi e nobili palazzi decorati con i loro bei balconi in ferro battuto.

Subito dietro la chiesa si trova la funicolare che porta alla parte alta della città, Mondovì Piazza, questa è interamente pedonale e dai Giardini del Belvedere si gode una stupenda e romantica vista che dà sulle colline piemontesi. Per una sosta gustosa vi consiglio la Trattoria del Teatro a Mondovì Piazza, un locale immerso nel suggestivo groviglio di vicoli e viuzze della città, il personale è cordiale e sorridente e il menù vi sarà raccontato a voce, varia sempre e troverete oltre agli antipasti abbondanti e sfiziosi tantissime leccornie da provare.

Sara Manelli 

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