Weekend a Pomarance

Geotermia, cultura, tradizione locale, natura incontaminata e proverbiale ospitalità: ecco la ricetta del successo di un weekend a Pomarance

Museo della Geotermia

Totalmente fuori dai più blasonati percorsi turistici, quello di Pomarance è un comune inaspettatamente vasto e ricco di meraviglie uniche nel loro genere.
Antichi borghi medievali, fatti di pietre perdute nel tempo, sono adagiati sapientemente su colline generose, accarezzate dall’etereo tocco dei caldi vapori provenienti dalle più oscure profondità della terra.
Geotermia, cultura, tradizione locale, natura incontaminata e proverbiale ospitalità: ecco la ricetta del successo di Pomarance.

ARRIVARE E ALLOGGIARE A POMARANCE

 E’ possibile raggiungere Pomarance sia in treno (scendendo alla stazione di Pisa per poi proseguire fino al centro città con il servizio extraurbano della linea CPT), sia con l’autobus (sempre con le autolinee CPT).
Considerando la grandezza del territorio pomarancino, tuttavia, vi suggeriamo di spostarvi in auto. Se provenite da nord uscite a Rosignano Marittimo (sulla A12) . continuate sulla strada statale 1 fino a Cecina Nord. Percorrete prima la strada statale 68 e poi la 439 seguendo le indicazioni fino a Pomarance. Se venite da sud, invece, sulla strada statale 1 uscite a Follonica Est, attraversate Castelnuovo Val di Cecina e immettetevi sulla SS 439 fino a destinazione.
L’offerta turistico-ricettiva del comune è caratterizzata da alcuni alberghi, diversi agriturismi alla mano, poderi molto caratteristici, nonché un buon numero di case vacanza per nulla da sottovalutare.

La cittadina di Pomarance organizza spesso eventi di notevole spessore culturale e numerosi percorsi tematici a prezzi molto contenuti

Rocca Sillana

QUANDO VISITARE POMARANCE

Oltre alle ricorrenti sagre locali e ad alcune manifestazioni di tipo religioso, la cittadina di Pomarance organizza spesso eventi di notevole spessore culturale e numerosi percorsi tematici a prezzi molto contenuti.

PRIMO GIORNO

Se state visitando Pomarance durante il periodo estivo, prenotate l’escursione “Un tuffo nel paesaggio medievale” presso il Consorzio Turistico di Volterra e Val di Cecina. Il percorso parte dalla suggestiva Rocca Siliana. Dal parcheggio si percorrono circa 800 metri in un sentiero boschivo assolutamente surreale che si apre di fronte a uno scenario senza pari.
La Rocca Siliana, testimonianza unica del territorio pomarancino, è impreziosita da una cornice naturalistica di notevole livello. L’altezza, il senso del vuoto e la solennità dell’edificio donano emozioni irripetibili nei visitatori. Il percorso prosegue, poi, lungo la valle del torrente Pavone con la sua affascinante gola. Se avete ancora tempo e forze, date un’occhiata anche all’interessante Museo della Geotermia, in località Larderello.

SECONDO GIORNO

Dedicate la vostra seconda giornata a un’altra stimolante escursione estiva: “Il fiume Cecina e il Masso delle Fanciulle”, che si snoda lungo uno dei corsi d’acqua più belli della Toscana fino a raggiungere la Foresta di Berignone, famosa in tutta la regione per il Masso delle Fanciulle. Lasciatevi rapire dalla natura incontaminata del posto, dalle acque fresche e cristalline del fiume (dove ci si può perfino fare il bagno!) e dalla ricchissima flora circostante.
Un angolo di paradiso che non dimenticherete tanto facilmente.

Mary Cafissi

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Cosa visitare nei dintorni di Pomarance Per chi ama viaggiare

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Cosa mangiare a Pisa Per chi è alla ricerca di nuovi sapori

Ribollita
Piatto che deriva dalla tipica zuppa di pane raffermo e verdure della Toscana, specialmente cavolo nero e fagioli. (Arezzo)
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Cacciucco
Piatto a base di pesce, composto da diverse qualità di pesce “povero”, in salsa di pomodoro e poi adagiato su fette di pane abbrustolito e agliato poste sul fondo del piatto. (Livorno)
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Panforte
Dolce realizzato con mandorle e un composto di miele e spezie. Lo stampo è rivestito di ostia e, una volta freddo, viene sommerso da una coltre di candido zucchero a velo. (Siena)
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Brigidini
Cialde color giallo-arancio molto friabili e abbastanza grandi. Composte da zucchero, farina, uova ed essenza liquida di anice (nelle ricette tradizionali si utilizzano i semi). (Pistoia)
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Schiaccia alla pala
Grande schiacciata realizzata con la pasta del pane. Di colore giallo intenso e brunito, dopo la cottura viene cosparsa di sale e di olio extravergine di oliva. (Grosseto)
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Taglio alto di carne di vitellone o di scottona, comprensivo dell'osso, da cuocersi al sangue sulla brace o sulla griglia. (Firenze)
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