Weekend di cultura nei musei di San Domenico

Weekend di cultura nei musei di San Domenico

Forlì

Chi si trova a visitare Forlì, non può non andare a vedere il complesso di San Domenico, sede attuale, di un polo museale di tutto rispetto.
La piccola cittadella della cultura forlivese è formata dalla chiesa di San Domenico alla quale manca quasi totalmente la copertura e la facciata sud, da un chiostro limitrofo che è chiuso e da un altro chiostro che è, invece, aperto su un lato. C’è da dire che l’originaria chiesa, risalente al Duecento, era decisamente più piccola di questa che ha visto un ampliamente nell’epoca del Rinascimento che ha prolungato la lunghezza della chiesa con lo spostamento della facciata e ha aggiunto cappelle. L’attuale edificio è quello che ha visto l’ultima ristrutturazione nel 1704. La storia del complesso vede a metà Ottocento, l’inizio di un degrado che culmina circa un secolo dopo con il crollo del tetto e di una facciata. Ai giorni d’oggi la fase di recupero –in parte già completato- appartiene ad una progettualità che prevede soprattutto il coinvolgimento di tutto il sistema museale di Forlì, per il quale è prevista la Pinacoteca e i Musei Civici all’interno del convento, nonché una sede assembleare multifunzionale nella chiesa.

Forlì

I visitatori possono soggiornare presso un Bed & Breakfast di lusso scegliendo un B&B a Forlì vicino a San Domenico. Tra una visita e l’altra ai Musei del complesso si può approfittare dell’occasione di assaporare un aperitivo presso il Bar aperitivi Forlì Saffi25 prima di gustare la cucina del territorio in una piccola ma deliziosamente accogliente Osteria a Forlì come l’Osteria del Mercato perché, dopo aver saziato la fame di cultura è bene dedicarsi a quella del proprio stomaco prima di rituffarsi a vivere un intenso e stimolante week-end in questa simpatica cittadina Romagnola

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Cosa mangiare a Forlì Per chi è alla ricerca di nuovi sapori

Anolini
Gli anolini parmensi sono un composto di mollica, parmigiano, uova e spezie. Generalmente si servono in brodo.
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Piadina
Semplice impasto di farina, strutto e sale trasformato in un disco cotto su un piano di pietra e servito guarnito di prosciutto e squaquarone
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Tortellini in brodo
Piatto tipico emiliano e composti da sfoglia ripiena di carne, prosciutto, mortadella, uova, parmigiano e aromi e poi cotti nel brodo.
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Zuppa di anguille
Tipico piatto di Comacchio dove le anguille si preparano con cipolla, odori, pomodori, scorza di limone e aceto.
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Tagliatelle al ragù
Si deve fare rosolare nel burro la carne di vitello tritata, prosciutto, carota, sedano, cipolla, pomodori e facendo cuocere il sugo che condirà le tagliatelle preparate in casa.
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Squacquerone
E’ un formaggio fresco e cremoso di colore bianco caratteristico Romagnolo, oggi diffuso non solo in Emilia Romagna . Si usa metterlo sulle piadine.
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Insaccato prodotto dalla coscia del maiale che viene conciata e stagionata in appositi depositi. Il più famoso per la sua dolcezza è quello di Parma.
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Piatto ferrarese a di base è la zucca. La loro forma ricorda, cappelletti e tortellini e vanno serviti o in brodo o burro e salvia.
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