last minute

Weekend last minute

Abbiamo deciso di prenderci una pausa per il nostro week end ma lo abbiamo fatto tardivamente. Alcune mete di quelle che volevamo visitare ci risultano impossibili perché non abbiamo prenotato nulla e tra sagre, fiere ed eventi se non lo facciamo in tempo utile, non si trova un buco in nessun albergo. In più ci spaventa, dopo una settimana di stressante attività, dover essere inghiottiti da una folla di viaggiatori vuoto a perdere che allungano le file per entrare a visitare musei e monumenti e che rendono impossibile anche il solo entrare in un bar per bere un semplice caffè.

Dove andare per evitare tutto questo? Una sorta di week end last minute che possa essere interessante per le cose da vedere e da fare e dove andarci senza aver organizzato nulla, è davvero possibile? Crediamo di si, soprattutto nelle mete da noi suggerite.

Un tuffo nella città più bella che c'è

Colline della Val d'Orcia, Toscana

Pienza è un vero gioiellino e, indubbiamente,  il centro più famoso della incantevole Val d’Orcia. La cittadina presenta un centro storico dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. In origine, nel lontano XV secolo qui  sorgeva il piccolo borgo di Corsignano dove nel 1405 nacque Enea Silvio Piccolomini che divenne Papa Pio II esattamente nel 1458. Transitando per Corsignano durante un suo viaggio verso il nord, vide il degrado del borgo natio e decise di far edificare una nuova realtà sopra quello che era stato Corsignano affidando il progetto a Bernardo Rossellino che progettò e realizzò una cittadina caratterizzata dallo stile armonioso delle linee quattrocentesche che si evidenziano soprattutto nella piazza dedicata a Pio II. I palazzi, le chiese, il conservatorio furono ideate con lo scopo di farne una cittadina ideale del Rinascimento.

L’idea che si ha entrando dentro le mura che cingono la cittadina è proprio quella di trovarsi al centro di un mondo rinascimentale di rara bellezza. Sarà per effetto delle linee utilizzate nella progettazione oppure da un ideale stato di conservazione, oppure per il territorio che circonda questo borgo e che è di una bellezza poetica, ma tutto quanto contribuisce a coltivare questa magia. Imperdibile la visita del Duomo e del Palazzo Comunale che gli sta di fronte, a fianco del Palazzo Borgia e del Palazzo Piccolomini. Da visitare anche il Romitorio, ossia una teoria di locali scavati nella roccia da monaci eremiti e che si trova nei dintorni di Pienza. Meritano una visita la Chiesa di S.Francesco, la Pieve dei Santi Vito e Modesto a Corsignano, il Monastero di Sant’Anna in Camprena e l’Abbazia di San Pietro in Campo.

Non solo Venezia

Chioggia, Venezia
Foto di andrea.drago

Impensabile trascorrere un week end a Venezia senza averlo prenotato prima ma laddove si voglia vivere una certa venezianità, la si può trovare andando a Chioggia situata nella parte meridionale della Laguna di Venezia e divisa tra questa ed il mare da una lunga striscia di arenile che ospita il lido di Sottomarina. Chioggia è particolarmente scenografica per via della struttura della sua pianta urbana che presenta le linee verticali della piazza e dei canali che si intersecano con quelle orizzontali delle calli e che formano una vera e propria spina di pesce. E’ un’isola artificiale realizzata grazie al canale della Cava costruito nel 1500 per questioni di sicurezza militare. Dalla metà del XVIII secolo ha trovato continuità con la terraferma grazie ad un ponte a 43 arcate che  funge da via di collegamento. Camminare per Corso del Popolo, è come penetrare nel cuore di Chioggia dal momento che collega la città da nord a sud e che presenta una entrata dal mare (dal molo di Vigo) e da una da terra (porta Santa Maria) costituendo un cardo romano di 840 metri di lunghezza che si ospitano una lunga teoria di portici sul lato di  ponente. Tre sono i canali che dividono il centro storico di cui, il canal Vena è il più scenografico con nove ponti e sede di barche di piccolo cabotaggio. Qui nelle sue fondamenta si svolge un mercatino di pesce e verdura che risulta molto pittoresco agli occhi del turista che ha modo di vivere antichi riti chioggiotti.
A Chioggia le vie sono le rive, dove si vive e si gioca dal momento che le case offrono spazi troppo angusti per essere vissute. Sono in totale ben 74 le calli di cui 34 ubicate sul lato ovest e le altre dopo la piazza tra i canali Vena e San Domenico. Vivi sono anche i portici che fanno di Chioggia una cittadina metà veneziana e metà emiliana, proprio per lo sfruttamento di questo elemento architettonico che qui aveva come ragione il fatto di recuperare spazio abitativo oltre che a ripararsi dalle intemperie.
Chioggia offre delle soluzioni per un week end last minute, disponendo di strutture alberghiere nei dintorni che possono essere utilizzate per un soggiorno senza che questo sia stato prenotato anticipatamente. Un percorso a Chioggia non può esimersi da non trasformarsi anche in una opportunità enogastronomica dal momento che la cittadina è riconosciuta capitale della pesca marina e lagunare oltre che centro orticolo. La gastronomia chioggiotta si rifà a quella che viene definita una cucina povera ed esclusivamente territoriale ma che ha acquisito con il tempo, assoluti riconoscimenti di cucina di qualità. Da assaporare in qualche trattoria poco turistica le sardelle o i sardoni salai (salati), ossia sardine o acciughe crude messe sotto sale e poi in olio crudo ed utilizzate come condimento dei bigoli in salsa. Oppure mangiare le bibarasse, caparossoli o peòci in cassopipa, ossia vongole di mare o laguna insieme a cozze cucinate con un soffritto di cipolla. O anche in famoso broeto, una zuppa che ha come elementi tranci di pesci di diversi tipi e molluschi che vengono cotti in un soffritto e serviti con crostini di pane. Immancabili le sarde en saor, sardine fritte e poi conservate in un copioso strato di cipolle bianche soffritte e macerato tutto in aceto.

Weekend in... Villetta

Lago di Barrea

Last minute possibile  in un luogo immerse nella natura: Villetta Barrea. Il posto non è famosissimo ed acclamato ma, lo splendido lago, le montagne circostanti, il Parco Nazionale, la buona e saporita cucina, la possibilità di fare una full immersion nella natura incontaminata, sono tutti elementi che rendono speciale il poter vivere questa esperienza. Siamo in mezzo del Parco Nazionale e se non è inverno dove possiamo optare di sciare a Pescasseroli e Passogodi, possiamo deciderci di rigenerarci con una bella escursione a cavallo per ammirare le Cascate della Camosciara oppure pagaiare, dopo aver noleggiato una canoa, lungo il Sangro.
Da Villetta Barrea, se siamo amanti di escursioni e di fare spettacolari foto, possiamo andare a visitare Lago Vivo a quota 1591 metri che, con lo scioglimento delle nevi in primavera, raggiunge il suo livello massimo. A seconda della stagione nella quale lo visiteremo avremo modo di godere di un cambio di scena per via dei colori delle foglie che muteranno seguendo i ritmi delle stagionalità e che renderanno comunque sia, coloratissimo il paesaggio. Il lago Vivo si incontra sulla strada che conduce da Villetta Barrea ad Alfedena, dopo aver attraversato la faggeta nella Valle dell’Inferno e raggiunto il Valico del Buon Passo. Qui ci attenderà un gioiello incastonato tra le montagne e resteremo rapiti di tanta inattesa bellezza tanto da crederlo un piccolo Eden.

E’ davvero possibile senza avere il timore di fare file e code per entrare, ammirare uno spettacolo unico ed esclusivo.

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