Weekend a Galliate

Galliate è un piccolo centro piemontese, delizioso da visitare ed il suo cuore è racchiuso nella Piazza Vittorio Veneto sulla quale si affaccia il fastoso Castello Sforzesco

Panorama di Piazza Vittorio Veneto - Alessandro Vecchi

Galliate è un piccolo centro piemontese che trae le sue origini nella lontanissima età del bronzo ma la sua conformazione per come la possiamo vedere si è sviluppata in una epoca decisamente più moderna ovvero quando gli Sforza subentrati al comando di Galliate alla caduta dei Visconti  lo cedettero come feudo a Ugolino Crivelli erigendolo a Contea e dotandolo dello stemma col Gallo d’Oro. Il grande Castello che possiamo vedere in centro città è stato ristrutturato proprio per mano dei Visconti e gli Sforza lo scelsero come residenza ducale, fu con la Pace di Vienna che Galliate divenne proprietà dei Savoia ed entrò nel Regno d’Italia ospitandoli durante la Seconda Guerra d’Indipendenza.

Galliate è sempre stato un borgo di natura rurale fino alla seconda metà dell’Ottocento quando nacquero le prime manifatture tessili che si rivolgevano alla lavorazione del filato di cotone, fu questo il motore trainante il grande sviluppo del paese che divenne un importante centro industriale. Questo piccolo centro piemontese è delizioso da visitare ed il suo cuore è racchiuso nella Piazza Vittorio Veneto sulla quale si affaccia il fastoso Castello Sforzesco insieme al campanile e alla chiesa di San Petro e Paolo.

Un giro all’interno della chiesa è doveroso, si tratta di una bella struttura in stile neogotico a croce latina e la sua cupola è ottagonale.All’interno della Chiesa di San Pietro e Paolo possiamo trovare ben tre navate e 8 cappelle laterali mentre il campanile, che sul progetto originario doveva misurare 93 metri, per motivi economici venne eretto solo fino a 45, è dominato  da 9 campane in totale  in Do3 crescente. Sicuramente, anche se non siete degli appassionati di storia, dovete andare a fare una visita del Castello che rappresenta anche uno dei monumenti storici più importanti della provincia di Novara sia per la sua imponenza sia per la sua struttura.

Galliate non è solo un’ottima meta per una visita culturale, anche il palato può essere soddisfatto grazie alla vasta gastronomia che offre

ll castello Sforzesco e piazza Vittorio Veneto

Il Castello Sforzesco di Galliate è perfettamente conservato nonostante la sua veneranda età e le sue caratteristiche essenziali sono rimaste intatte. All’interno del Castello Sforzesco si possono notare i cambiamenti che sono avvenuti nel periodo Ottocentesco come il porticato neorinascimentale e la grande sala che oggi è utilizzata come Aula Consiliare per lo svolgimento di tantissime manifestazioni culturali

All’interno dell’Aula Consiliare ci sono le quattro famose statue del Crivelli che rappresentano Lavoro, Cuore, Mente ed Anima, se alzate lo sguardo invece rimarrete sbalorditi dal soffitto decorato con moltissimi medaglioni in stucco. L’ala sud del Castello Sforzesco di Galliate è adibita a biblioteca e si divide in tre ampie sale, La Sala Rosa, la Sala degli Stucchi e la Sala degli Stemmi che sono affrescate con delle stupende decorazioni ed affreschi.

Anche le torri del Castello Sforzesco sono visitabili ed anche qui rimarrete davvero stupiti dai bellissimi e ottimamente conservati esempi di pittura che decorano le vaste sale. La Torre nord-est è adibita a sede della collezione d’arte contemporanea del Museo Angelo Bozzola, l’illustre artista Galleratese. Galliate non è solo un’ottima meta per una visita culturale, anche il palato può essere soddisfatto grazie alla vasta gastronomia ricca di piatti che derivano dalla tradizione contadina.

In questo territorio viene coltivato il riso con il quale si prepara ad esempio la Paniscia un piatto non propriamente leggero, ma ottimo, che si prepara oltre che con il diffuso cereale anche con verdure, lardo, mortadella di fegato e vino rosso. Se siete amanti del Gorgonzola qua avrete di che leccarvi i baffi visto che in questo territorio viene prodotto e che ha ottenuto il riconoscimento DOP. 

Sara Manelli 

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