Weekend ad Alberobello

Un tuffo nella storia, passeggiando tra caratteristici ed originali edifici: i trulli

Trulli di Alberobello
Foto di Marcok

Decidere di passare un weekend ad Alberobello vuol dire immergersi in un’atmosfera unica nel suo genere, i trulli, le costruzioni tipiche di questa località sono ricche di storia e vi accoglieranno per stupirvi.

Tanto sono curiose le strutture dei trulli tanto curiosa è la storia del loro nome, è infatti difficile capire da dove derivi, alcune scuole di pensiero dicono che sia il Latino Turris il padre del nome , altre il Greco Tholos, c’è anche filone che sostiene che sia il Greco-Bizantino Torullosaad aver dato i natali alla denominazione attuale.

Il comune denominatore di tutte le scuole di pensiero però è che ogni diverso nome proveniente da ogni origine significa sempre Cupola e questo ci riporta alla tipica forma dei trulli.

Non stupisce affatto che il Trullo di per sé sia una costruzione originale, nonostante in molti l’accomunino ai Nuraghe Sardi o ai Bories Francesi, se già riuscire a capire l’origine del suo nome ci porti a differenti origini.

Originariamente i trulli venivano costruiti così perché dovevano essere una costruzione facilmente smantellabile onde evitare di dover pagare al Regno di Napoli i tributi dovuti per ogni agglomerato urbano, in questo modo bastava smontare il tutto e spostare l’agglomerato urbano per eludere ancora una volta la tassazione.

La cittadina di Alberobello si trova su due collina, ad est troverete la zona recente mentre ad ovest  avrete a vostra disposizione la parte caratteristica dei trulli divisi in due rioni.

Il primo rione che troverete sul vostro cammino è Aia Piccolae a colpo d’occhio è come un labirinto che si snoda tra i trulli e vi porta a scoprire un mondo a parte tra abitazioni residenziali nonché il Museo del Territorio che occupa ben 15 Trulli.

Trascorrere ad Alberobello un weekend d’estate o d’inverno vi farà innamorare di un paesaggio che ha un che di surreale

Alberobello di notte
Foto di Vito Palmi

Che decidiate di passare ad Alberobello un weekend d’estate o d’inverno ne rimarrete comunque innamorati, d’inverno i Trulli sono innevati e il paesaggio ha un che di surreale, in più godrete della rappresentazione del presepe vivente, potrete osservare la preparazione dei taralli e della buonissima mozzarella.

Il secondo rione che visiterete è il Rione Monti qua le scalinate la fanno da padrone e i Trulli che vi si affacciano ospitano le botteghe artigiane, qua troverete non solo le piccole riproduzioni  delle costruzioni tipiche ma anche indumenti in lana fatti a mano filando a telaio la materia prima.

Al Rione Monti dedicate del tempo alla Chiesa di Sant’Antonio, originaria del 1927 e costruita a forma di trullo, che lo domina dall’alto e al trullo siamese.

Quest’ultimo lo potete trovare in Via Monte Nero ed è caratterizzato dal suo tetto che è formato unendo due coni che fanno da tetto a quelli che oggi sono due ambienti separati, ma che una volta erano un grande spazio unico.

Proseguite il vostro giro incontrerete Piazza Sacramento ed incantatevi di fronte al Trullo Sovrano,la costruzione è particolare perché è l’unico trullo di Alberobello su due piani, risale al Settecento ed anche questo come gli altri suoi simili è costruito senza l’utilizzo della malta questo lo rende ancora più speciale, entrate e scoprire il mondo magico di una costruzione che si “regge sulle sue gambe” senza l’aiuto di leganti!

Sara Manelli

Articoli correlati

Il Poeta Contadino
Alberobello
I ristoranti romantici più esclusivi di Alberobello, dove provare la magia di cenare in un trullo
guarda
covoni in mugello
Barberino di Mugello
Baberino del Mugello tra castelli e Shopping
Piazza Armerina
Piazza Armerina
Piazza Armerina: un piccolo gioiello dell’Unesco nel centro della Sicilia.
Tempio Civico della Beata Vergine Incoronata
Lodi
Foto di Giovanni
Fine settimana alla scoperta di Lodi, il gioiello rinascimentale della Lombardia.
Duomo di Cremona
Cremona
Fine settimana nella meravigliosa Cremona, la "città delle tre T".
Duomo di Sant'Evasio
Casale Monferrato
Casale Monferrato un paese tra colline dolci come i suoi Krumiri, ricca di splendidi edifici neoclassici

Cosa mangiare a Bari Per chi è alla ricerca di nuovi sapori

Schiuma di mare
Semplice antipasto composto da alici piccole e tenere, sono da gustare crude, con un po’ di limone.
guarda
Scapece
Antico piatto di tradizione marinara a base di pupiddi, piccolissimi pesciolini marinati in aceto, mollica di pane e zafferano.
guarda
Frisedda
Ciambella di farina bianca o integrale, cotta al forno e poi tagliata in due e di nuovo cotta nel forno, quindi inzuppata nell'acqua e condita con sale, olio, pepe, pomodoro e cipolla.
guarda
Cozze tarantine
Allevate nel mar Piccolo di Taranto non molto grandi ma "piene". Deliziose se gustate "raganate", lessate, pepate, nella zuppa, con gli spaghetti o con il riso.
guarda
Puccia
Vero e proprio panino fatto al forno a legna, ma più saporito e morbido, arricchito da molte olive nere all’interno.
guarda
Orecchiette con cime..
Tipica pasta preparata con semola di grano duro e poi cotta in acqua bollente insieme alle cime di rapa e mantecata con soffritto a base di acciughe sott’olio.
guarda
Ricci di Savelletri
Ricci di mare da mangiare crudi con succo di limone oppure con pasta saltata aglio olio e peperoncino.
guarda
Pane di Altamura
Preparato con impiego di semole rimacinate di varietà di grano duro coltivato nei territori dei comuni della Murgia, è un pane casareccio DOP cotto esclusivamente nei forni a legna.
guarda

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Clicca qui per maggiori informazioni. OK