Weekend a Cutigliano

Tra le gentili montagne dell'appennino tosco-emiliano si cela Cutigliano, una piccola ed incantevole borgata.

Il centro di Cutigliano

Tra le gentili montagne dell'appennino tosco-emiliano si cela Cutigliano: una piccola ed incantevole borgata dove il tempo sembra essersi fermato tra i sapori e i colori unici che solo la natura del posto può regalarvi.

Arrivare e alloggiare a Cutigliano
Il paese di Cutigliano è servito da Copit. Sfortunatamente, però, le corse autobus che la società mette a disposizione sono poche e comunque limitate al centro del paese. Se vorrete raggiungere altre piccole località limitrofe come Il Melo o Il Paradiso avrete necessariamente bisogno di muovervi autonomamente con la vostra macchina.
Potrete raggiungere Cutigliano o salendo dal versante lucchese (arrivando fino a Pescia per poi proseguire per la Via Mammianese in direzione Sorana) oppure passando dal versante pistoiese (giungendo fino a Pistoia ed imboccando Via Mammianese in direzione Le Piastre). In entrambi i casi le strade sono a tratti molto ripide e frequentate da camion per cui raccomandiamo massima prudenza.
Giunti a Cutigliano, l'unica opzione per posteggiare la vostra auto è rappresentata da un'area poco distante dalle Poste, proprio all'ingresso del borgo.
Non tutti i (pochi) alberghi presenti offrono un parcheggio privato.
Fatta un po' di strada a piedi, in salita, vi ritroverete nel cuore di Cutigliano.

Quando visitare Cutigliano
In molti vi potrebbero dire che l'unica stagione utile per andare in montagna sia quella invernale. Noi, invece, crediamo che Cutigliano sia molto più affascinante se spogliata dal bianco manto di neve che l'avvolge nei periodi più freddi. Sebbene si tratti di un borgo antico, Cutigliano brilla ancora di tutto il suo splendore. Non esiste una via di pietra, stretta e impervia, che non sia decorata da vasi di terracotta stracolmi di fiori. Tutto, in estate, si fa vivo: i sapori della terra e gli odori della natura. L'unica raccomandazione che vi facciamo è di evitare il week end di ferragosto. In quel periodo, infatti, l'unico vero parcheggio cittadino viene chiuso e adibito a zona fieristica per la sagra del paese rendendo davvero difficile trovare un luogo alternativo ove posteggiare la vostra autovettura.

Non c'è posto a Cutigliano che non sia capace di trasmettervi emozioni. Visitate il Palazzo Pretorio e lì assaggiate l'acqua che sgorga dalla fontana.

Palazzo Pretorio a Cutigliano

PRIMO GIORNO
Sistemati i bagagli... decidete immediatamente dove pranzare e cenare. E non solo per il giorno corrente, ma anche per quello successivo! A Cutigliano (e località limitrofe), infatti, i ristoranti sono pochi e generalmente di piccole dimensioni. Se non prenotate correte il rischio di non mangiare affatto. A parte questo state tranquilli: in tutti i locali, anche in quelli apparentemente raffinati, si mangia tanto e si spende il giusto.
La mattina prendetevela comoda ed esplorate il paese. Non abbiate timore ad imboccare anche le vie laterali. Non c'è posto a Cutigliano che non sia capace di trasmettervi emozioni. Visitate il Palazzo Pretorio e lì assaggiate l'acqua che sgorga dalla fontana. Anche l'acqua ha un sapore speciale! Se non è troppo tardi allungatevi anche fino al Museo della Gente dell'Appennino Pistoiese in Piazza Risorgimento.

SECONDO GIORNO
Scoperto Cutigliano avete due opzioni: potete prendere l'auto e spostarvi fino alla località Il Melo dalla quale si snodano alcuni percorsi tra i boschi, oppure prendere la funivia dal paese per visitare la Doganaccia e godervi l'alta montagna. Se scegliete la prima opzione, ricordatevi di prenotare per il pranzo (c'è un agriturismo a metà strada tra Cutigliano e Il Melo e ve n'è un altro sul posto). Parcheggiate e proseguite a piedi - i percorsi agibili sono indicati. Se optate per la seconda scelta, invece, vi suggeriamo di portarvi un pranzo al sacco (tipo pic nic), comprando panini, frutta e cioccolato presso la drogheria del paese. La funivia è una delle più lunghe d'Italia e offre dei panorami mozzafiato (state attenti se soffrite di vertigini!). La Doganaccia non ha molto a offrire a livello culturale, ma vi catapulta in uno scenario vasto e stupendo. Immersa nella natura, non avrete difficoltà a trovare un sentiero da imboccare e da scoprire! Di ritorno, se avete ancora un po' di forze, visitate la Chiesa della Madonna di Piazza.

Mary Cafissi

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