Contrada Pian di Strada, Marche

Weekend nelle Marche

Foto di luigi alesi

La tipicità di questa regione è quella che i suoi luoghi appaiono di un’altra dimensione che calibra il tempo con ritmi naturali che si alternano tra di loro miscelando l’armonia con la natura. Ci sono posti nelle Marche che accolgono il turista con tutto il calore possibile e lo mettono nella condizione di vivere a misura d’uomo. Sono 18 i borghi marchigiani inseriti tra i Borghi più belli d’Italia, una speciale selezione curata dall’ANCI. Se volete conoscerli tutti dovete predisporvi per trascorrere più di un week end in questa deliziosa regione per avere modo di conoscere nelle sue dolci colline, paesini d’origine medioevale che conservano tutto lo splendore di un tempo. L’elenco prevede in collina: Cingoli, Corinaldo, Gradara, Grottammare, Matelica, Montecassiano, Montecosaro, Montefabbri, Montefiore dell'Aso, Montelupone, Moresco, Offagna, Offida, San Ginesio, Treia. Mentre in  montagna: Esanatoglia, Sarnano, Visso.

Abbiamo scelto la Rocca di Gradara ed il suo fortificato borgo in quanto rappresentano una della costruzioni del medioevo giunte fino ai nostri tempi, in un perfetto stato di conservazione e perché legata alla storia d’amore tra Paolo e Francesca, resa eterna nel Canto V dell’Inferno di Dante Alighieri. Due le cinte di muri che difendono la fortezza e che ne impreziosiscono il suo interesse architettonico come pure il castello e il torrione principale che domina tutta la vallata sottostante.La sua posizione ha reso Gradara non solo crocevia di traffici e genti ma anche terra di scontri tra le milizie Papali e le casate marchigiane e romagnole.

Vivere una giornata immergendosi nella storia, offrirà delle sensazioni che ogni turista conserverà come esperienza preziosa.

Mare e bandiere sempre piu’ blu

La spiaggia di Numana e Sirolo

18 sono le bandiere blu certificanti la qualità di acque e servizi che si trovano nei 180 km di costa marchigiana e che toccano 26 centri balneari ad iniziare dal porto di Ancona ed includendo altri 9 porti turistici. L’Adriatico marchigiano lambisce estesi litorali di finissima rena dove le limpide acque si rifrangono quiete. Ogni centro è a portata di interessanti siti storici e culturali e quindi una valida sede per trascorrere le proprie vacanze divertendosi ma avendo nel contempo la possibilità di fare interessanti escursus all’interno della dimensione culturale.

All’interno della collezione di bandiere blu che includono anche il servizio di ospitalità ed accoglienza, si evidenzia Fano, cittadina di origini antichissime che ancora conserva resti di un passato che va dal dominio romano a quello dei Malatesta. Il turista può deliziarsi con visite all’Arco di Augusto che in origine era una porta di accesso alla città dalla via Flamina; al Palazzo del Podestà; alla poderosa Corte Malatestiana e alla Rocca. Fano, oltre al mare, accoglie il turista offrendo storia e tradizioni ed un importante fiera antiquaria che si svolge durante il secondo week end di ogni mese.

E se Fano non è sufficiente per farvi comprendere la bellezza delle Marche, vi invitiamo a visitare Numana, che sorge alle pendici del Monte Conero e che è inserita all’interno del Parco Regionale. Due le zone della cittadina: quella del centro storico che si trova a Numana Alta in quanto si erge su una roccia a picco sul mare, e quella di Numana Bassa che ospita il porto turistico.

Piacere, sono la tavola!

Aperitivo marchigiano

Le suggestione gastronomiche sono più che evidenti nella cucina marchigiana che vive dei sapori del pescato dell’Adriatico e delle pietanze della collina e della montagna. Olio al tartufo, formaggi IGP, carni lavorate, una invidiabile produzione di vini DOC e DOCG sono tutti elementi che evidenziano creazioni di una cucina che è apprezzata attraverso una varietà di piatti che seguono antichi ricettari e locali tradizioni.

Chi non ha avuto modo di conoscere il tartufo di Acqualagna oppure di non gustare le celebri olive ascolane? Ma per i buongustai la tavola delle Marche non termina così semplicemente: la casciotta di Urbino, il formaggio di fossa di Fogliano, la pera Angelica, il vitellone bianco dell’Appennino, la vernaccia di Serrapetrona, il verdicchio dei Castelli di Jesi, il rosso Conero sono solo un piccolo assaggio di prodotti che nascono proprio nelle Marche e che arricchiscono qualsiasi tavola che, con piacere, è lieta di ospitarli.

Grotte colorate.

Grotte di Frasassi

Si potrebbero definire come il più grande spettacolo delle Marche: sono le grotte di Frasassi di natura carsica che percorrono il sottosuolo nel comune di Genga. Le grotte sono inserite nel Parco Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi.

Il complesso è formato da una teoria di grotte di cui la prima è visitabile sin dall’ingresso ed è l’Abisso Ancona che è davvero monumentale con un’altezza di 200 metri e una estensione di 180 metri per 120. Tanto per avere un’idea, al suo interno troverebbe posto il Duomo di Milano standoci comodamente. Il percorso dedicato ai turisti si svolge con una passeggiata di un’ora e un quarto ed è accessibile a tutti mentre coloro che hanno mobilità limitata è possibile accedere fino all’inizio della seconda sala. Le grotte presentano oltre all’Abisso Ancona, la Sala 200, il Gran Canyon, la Sala dell’Orsa, la Sala Infinito, il Laghetto cristallizzato, la Cascata del Niagara, il Castello Fatine e I Giganti:tutti luoghi magistralmente dotati di una illuminazione studiata per rendere ancor più scenografico ogni ambiente visitabile.

Per gli amanti del brivido esiste anche la possibilità di effettuare due percorsi di  speleo-avventura: il primo della durata di due ore rappresenta il primo passo per avvicinarsi alla speleologia con brevi arrampicate, attraversamento di cunicoli, strettoie e scivoli ed è adatto a tutti coloro che abbiano superato 12 anni di età. Leggermente più impegnativo il secondo percorso che dura tre ore e che è adatto a chi abbia già fatto la sua prima esperienza. In ambedue i casi, guide perfettamente preparate ed attrezzatura fornita dall’organizzazione, saranno i vostri compagni per vivere un’avventura dove l’infangarsi sarà d’obbligo.

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Cosa mangiare in Per chi è alla ricerca di nuovi sapori

Tartufo di Acqualagna
Prezioso per profumare uova al burro, tagliatelle, risotti e insalate. Richiede vini preferibilmente aromatici.
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Stoccafisso preparato con una sorta di brasatura cottura della vivanda in un intingolo a base di vino, olio, aglio, odori e pomodoro.
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Olive ascolane
Tradizionale piatto marchigiano fatto da olive ripiene di tre tipi di carne differenti unite a Parmigiano Reggiano verdure e aromi e successivamente fritte nell’olio.
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Tipiche pagnottine di pane dolce a base di farina e decorate con pinoli ed uva sultanina.
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Vincisgrassi
Variante regionale delle lasagne al forno condite con ragù e besciamella dove sono presenti anche rigaglie di pollo,midollo e cervella bovine.
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Brodetto di pesce
Tipica zuppa di pesce che annovera almeno nove/dieci specie che vengono cotte in brodo di pesce e aromi.
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La rana pescatrice o coda di rospo ha un aspetto poco attraente ma le sue carni sono saporite e magre.
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Casciotta di Urbino
Formaggio prodotto con latte di pecora intero, al quale si unisce latte vaccino le cui forme sono salate a secco oppure con un metodo che alterna immersione in salamoia e salatura.
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