Cosa vedere a Vienna in un giorno

Itinerario per visitare il meglio di Vienna con la consapevolezza, però, che si lasceranno indietro moltissime altre cose

Castello di Schonbrunn, Vienna
Foto di Fèlix

Vedere la capitale dell’Austria in un giorno, significa sottoporsi ad un tour de force che implica oltre ad indossare delle comode scarpe, anche avere la consapevolezza che si deve strutturare un itinerario possibile, già sapendo che si tenterà di visitare il minimo indispensabile e, purtroppo, si lasceranno indietro moltissime altre cose.

Il suggerimento è quello di fare un biglietto giornaliero per la libera circolazione in tutti i mezzi pubblici (costo al di sotto di 7 euro) che si può comprare in ogni fermata della metrò e del treno. Il pass da libero accesso per tutti i mezzi pubblici, treni e tram all’interno dell’area urbana della città. In ogni stazione, negli hotels e all’Infopoint dell’Albertinaplatz è possibile trovare la mappa dei mezzi di trasporto viennesi in modo da sapere quale prendere e dove.

La nostra giornata ideale inizia con la colazione consumata all’interno di un tipico caffè viennese dove vi suggeriamo, insieme al cappuccino d’ordinanza, di ordinare una fetta di Strudel o una golosissima Sacher torte (anche se questa andrebbe meglio per il pomeriggio). Molti sono i caffè konditorei dove potervi sedere e degustare la vostra colazione ma vi suggeriamo, all’interno del centro storico, la Konditorei Oberlaa che si trova in Neuer Markt (ci ritornerete in questo luogo) oppure in Albertinaplatz, il Café Mozart. Se alloggiate dalle parti di Mitte/Landstrasse, allora preferite il Café Libeck (metro 3 fermata Rochusgasse) ma se vi trovate in zona stazione Westbahnhof/Mariahilferstr. Recatevi allora al Café Sperl, che rimane vicino a Karlsplatz.

Dopo aver carburato bene siete pronti per raggiungere, con la metropolitana U4, l’imperdibile castello di Schonbrunn, per respirare decisamente l’aria della mitteleuropa e degli Asburgo. E’ decisamente una meta molto apprezzata dai turisti di tutto il mondo che vogliono vivere l’emozione di passeggiare all’interno del magnifico parco, arrivando fino alla Gloriette, ossia, una sorta di triplo arco di trionfo che si affaccia alla fine del giardino, di fronte alla reggia. Potete limitarvi di scattare foto degli esterni ma, se appassionati di storia e di arredi barocchi e volete vedere dove vivevano gli Asburgo e la bella Sissi, allora suggeriamo di entrare per vedere le magnifiche stanze ed i saloni che vi aspettano e che conservano gli autentici corredi dell’epoca della famiglia imperiale.

E’ una visita che comunque non dura molto tempo. Il castello è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO ed è il monumento più visitato dell’Austria. Il complesso formato dal castello e dal parco,  opera d’arte totale del barocco che fu nei secoli di proprietà degli Asburgo, si presenta  oggi quasi integralmente nel suo aspetto storico originale. Da visitare anche il Labirinto e il Dedalo nel parco e il Museo destinato ai più piccini.

Il capolavoro gotico del Duomo di Santo Sfefano merita certamente una visita al suo interno.

Duomo di Santo Sfefano, Vienna

Dopo aver visto il castello, prendete la metrò U4 e scendete alla stazione Kettenbruckengasse per passeggiare all’interno del Naschmarkt, il mercato più famoso di Vienna, con più di cento banchi e locali dove potrete pranzare. Ovviamente, dato il poco tempo, il vostro pranzo sarà a base di wurstel consumato presso un tipico ‘wurstelstand’ ossia, un chiosco dove ordinare uno tra i tanti salsicciotti proposti e che vengono arricchiti dal condimento che preferite (noi suggeriamo i crauti che ben si sposano con un wurstel arrostito a dovere e leggermente condito con della senape forte e il tutto annaffiato con una mezza pinta di birra).

Dopo la ricreazione continuate a percorrere il Naschmarkt fino alla fine e sbattere contro il Palazzo della Secessione da dove potete proseguire fino all’Opera da dove incomincia il vero centro storico della città. Imboccate la Karntner Strase per  raggiungere il gotico capolavoro del Duomo di Santo Sfefano, ossia lo Stephansdom che merita certamente una visita al suo interno.

Il nostro consiglio è quello di proseguire lungo il Graben fino alla Hofburg che fu  la residenza imperiale degli Asburgo. Sarebbe interessante visitare la Scuola Spagnola di Equitazione dove vengono addestrati i famosi cavalli artefici di tanti bei spettacoli ma non avendo tempo, dovrete accontentarvi di guardarla dal di fuori per poi ritrovarvi su di una strada che, come un anello circonda il centro di Vienna e che si chiama Ringstrasse ma per i viennesi è solamente ‘il ring’.

Qui troverete due musei speculari ed identici che non potrete visitare e si tratta del museo di arte, il Kunsthistorisches Museum e del museo di storia naturale  Naturhistorisches Museum ambedue, ovviamente risalenti all’epoca imperiale. Continuando sulla destra nell’isola pedonale troverete la Rathaus, ossia il municipio, il Brugtheater, ossia il teatro imperiale e l’università della città.

Se siete ancora non paghi di tante bellezze, vi suggeriamo di tornare indietro verso il duomo passando per il Freyung e, magari fermarsi (ora si) per assaporare la Sacher in una delle tradizionali konditorei come il Café Griensteidl.  Vi siete meritati una tipica cena austriaca accompagnata da una teoria di birre che, una dopo l’altra vi aiuteranno a mandar giù il Goulasch e la Wiener Schnitzel e, per questo, vi indichiamo a Schottengasse 3, in centro, Melker Stiftskeller che vuol essere una tipica ‘heurige’, ossia una sorta di folkloristica bettola dove viene proposta una rapida cena.

In effetti, laddove aveste tempo la zona da frequentare è il Grinzing, nei dintorni della città dove sui colli sono adagiate piccole mescite di vino (le heurige appunto) dove consumare un ottimo bianco che viene accompagnato da piatti freddi di insaccati e formaggi. Per digerire, e prima di chiudere la giornata intensa, vi suggeriamo di passeggiare all’interno del quartiere dei musei, ossia il Museumsquartier e nella  vicina di Spittelberg per trovare stimolanti ritrovi, la movida viennese ed una atmosfera che si farà ricordare nel tempo.

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