Weekend ad Ostuni

La città bianca che vi rimarrà nel cuore

Ostuni da lontano

Ostuni è una cittadina che comincia ad affascinarvi già quando la scorgerete dalla strada che percorrerete da Brindisi a scendere verso il più profondo Salento.

Ettore della Giovanna disse che “ A Ostuni le case sono bianche di latte e calce, sono bianche fino a far male agli occhi, sono candidi i muri, le finestre, le porte, le scale, tutto è inverosimilmente bianco”, ed è vero, Ostuni è così bianca da abbagliarvi, ma è anche meravigliosa quando calano le luci della sera e le case si colorano prima delle tonalità del tramonto e poi giocano di luci ed ombre con la sera.

La “Città Bianca” , così come viene chiamata, è composta tutta di viottoli e casette basse, con i tetti piatti, è tutto bianco e piacevole ad Ostuni, calmo e rilassante, una volta che si arriva sulla parte alta della cittadina è tutto un belvedere e la vista si presta davvero a scatti unici che vi ricorderanno questa esperienza speciale.

L’usanza di imbiancare le case a calce risale al Medioevo e proviene dal fatto che la calce era di facilissima reperibilità, inoltre attuando questo sistema si assicurava una maggiore luminosità all’interno dei viottoli e degli ambienti stretti del paese, inoltre questo costume ha avuto un ruolo importante nel XVII secolo per debellare il contagio dalla peste.

Una curiosità, essendo andata un po’ in disuso col passare degli anni l’imbiancatura a calce delle case, il Sindaco ha emanato un ordinanza perché tornasse in auge dando un prosieguo a questa tradizione e facendo mantenere al paese l’aspetto di città presepe.

Parcheggiate l’auto alla base del paese in uno dei numerosi parcheggi a pagamento, ed incamminatevi verso il centro storico, vi ritroverete al centro di Piazza Libertà, ampia e costellata di bar e ristoranti, i dehors sono davvero invitanti soprattutto quando inizia a fare caldo.

Su Piazza Libertà, la piazza triangolare nata dalla fusione delle due precedenti piazze,  si affaccia il palazzo del Municipio, la Colonna di Sant’Oronzo e la Chiesa dedicata allo Spirito Santo.

Se lo stomaco reclamerà attenzione, vi consiglio di andare al Ristorante il Posto Affianco.

Ristorante il Posto Affianco

Armatevi di buone gambe ed imbroccate Via Cattedrale lo stemma della città installato dalla famiglia spagnola degli Zevallos vi darà il benvenuto nel centro storico, ad ogni passo vi imbatterete in qualcosa che vi ricorderà delle tante diverse dominazioni che hanno interessato questo paese davvero affascinante, il centro storico ancora oggi è circondato dalle mura perfettamente conservate anche nei proprio torrioni.

Una volta raggiunta via Bixio Continelli soffermatevi sulla strada, la pavimentazione è ancora quella originale, quella percorsa dai carri trascinati dal bestiame, Ostuni è tutto un susseguirsi di vicoli e piazzette, tutte caratterizzate diversamente, questo è un paese che vi chiede il tempo di osservarlo in silenzio.

Gironzolando per Ostuni arriverete presto al tramonto e vi godrete una meravigliosa vista dalla parte alta del paese, il mare e il cielo saranno un tutt’uno e il colore aranciato del sole che scende mollemente verso l’orizzonte colorerà le casette bianche di sfumature ramate.

Se lo stomaco reclamerà attenzione, e ne sono certa, vi consiglio di andare al Ristorante il Posto Affianco, un ottimo ristorante pizzeria che mi delizierà per la sua cucina oltre che per la posizione.

Potete scegliere di mangiare ad un tavolo nella parte esterna del ristorante, sulla piazzetta e godendo della piacevole brezza serale, gustando l’atmosfera frizzante e mai troppo caotica di Ostuni e di una vista mozzafiato.

Il personale è gentilissimo e assolutamente cordiale pronto a raccontare sempre qualche aneddoto divertente, così come a rispettare la vostra privacy, potete decidere di gustare un ottima pizza, fatta secondo i sacri crismi, oppure buttarvi su una buona pasta col pesce, freschissimo e davvero gustoso.

Vi consiglio comunque un bell’antipasto di frittini misti, assolutamente non unto e piacevolissimo e dovete provare gli involtini di gamberi e zucchine, insuperabili. Scegliete un vino rosè e godetevi la vista e l’atmosfera.

Sara Manelli

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Cosa mangiare a Brindisi Per chi è alla ricerca di nuovi sapori

Pane di Altamura
Preparato con impiego di semole rimacinate di varietà di grano duro coltivato nei territori dei comuni della Murgia, è un pane casareccio DOP cotto esclusivamente nei forni a legna.
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Scapece
Antico piatto di tradizione marinara a base di pupiddi, piccolissimi pesciolini marinati in aceto, mollica di pane e zafferano.
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Orecchiette con cime..
Tipica pasta preparata con semola di grano duro e poi cotta in acqua bollente insieme alle cime di rapa e mantecata con soffritto a base di acciughe sott’olio.
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Cozze tarantine
Allevate nel mar Piccolo di Taranto non molto grandi ma "piene". Deliziose se gustate "raganate", lessate, pepate, nella zuppa, con gli spaghetti o con il riso.
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Frisedda
Ciambella di farina bianca o integrale, cotta al forno e poi tagliata in due e di nuovo cotta nel forno, quindi inzuppata nell'acqua e condita con sale, olio, pepe, pomodoro e cipolla.
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Casseruola di polipe..
Trattasi di un ragù a base di olio, cipolla, vino bianco, salsa, prezzemolo e pepe.
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Ricci di Savelletri
Ricci di mare da mangiare crudi con succo di limone oppure con pasta saltata aglio olio e peperoncino.
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Cartellate
Strisce di pasta sfoglia, fritte e ricoperte di miele, zucchero e cannella: una vera golosità.
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