Weekend all'Abbazia di Casamari

Situata nel territorio di Veroli a metà strada tra Frosinone e Sora, su di un collina rocciosa sorge l’Abbazia Circestense di Casamari.

Abbazia di Casamari

Situata nel territorio di Veroli  a metà strada tra Frosinone e Sora, su di un collina rocciosa sorge l’Abbazia Circestense di Casamari. L’Abbazia fu edificata sulle rovine di un municipium romano che si chiamava Cereatae, nel XI secolo e che ospitò la comunità monastica dei Benedettini. Fu dopo il XII secolo, dopo l’ingovernabilità della chiesa e della confusione che si originò, che il lavoro dei circestensi fu prezioso per l’unità della chiesa e fu apprezzato da Papa Innocenzo II che incorporò l’Abbazia di Casamari all’Ordine di Citeaux.

I cistercensi avviarono la costruzione del loro convento che possiamo ammirare ancora oggi, seguendo la planimetria tipica dell’Ordine, modificando quelle parti anticamente costruite dai Benedettini e mutandolo come ospedale.

Fu nel 1203 che Papa Innocenzo III benedisse la prima pietra della chiesa che andò sotto la gestione di Guglielmo di Fra di Casamari. La basilica fu consacrata e dedicata alla Nostra Signora ricevuta in cielo, secondo il costume dell’Ordine.

Nonostante i suoi tanti rovesci l’Abbazia di Casamari è uno dei conventi circestensi nel quale la vita monastica non ha mai avuto interruzioni sin dalla sua fondazione

Abbazia di Casamari

Nel XV secolo l’Abbazia fu danneggiata da Ladislaus di Anjou che aveva assediato Veroli e dopo la guerra conobbe un periodo di quasi abbandono tanto che fu congiunta insieme ad altre otto abbazie. Fu solo all’inizio del XVIII secolo che iniziò a ripopolarsi anche se l’avvento di Napoleone rimise in discussione la sua sopravvivenza.

Nel 1833  i monaci di Casamari ripreso il convento di Domenico in San di Sora e nel 1874 fu dichiarata monumento nazionale. Nonostante i suoi tanti rovesci l’Abbazia di Casamari è uno dei conventi circestensi nel quale la vita monastica non ha mai avuto interruzioni sin dalla sua fondazione e dichiarata Congregazione monastica del Santo Veda nel 1929.

Qui i monaci trappisti spendono gran parte del loro tempo lavorando la terra e guadagnandosi di che vivere e di che aiutare me missioni. Attualmente la Congregazione di Casamari consiste in sedici conventi e tre residenze con 220 monaci.

Aldo Galvagno

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