Weekend nel Castello Normanno-Svevo

Il Castello Normanno-Svevo che si trova quasi ai margini della Bari vecchia e dai reperti archeologici ritrovati, fa risalire la sua origine addirittura all’epoca romana e greca

Castello Normanno-Svevo

U Castídde, come dicono a Bari, è il simbolo della città. Si tratta del Castello Normanno-Svevo che si trova quasi ai margini della città vecchia che, dai reperti archeologici ritrovati, fa risalire la sua origine addirittura all’epoca romana e greca. Tesi questa, avvalorata anche negli Annali di Tacito e nelle Satire di Orazio che accennano all’esistenza di un luogo fortificato nella antica Barium.

L’edificazione in epoca medioevale risale al XII secolo quando il re normanno Ruggero II lo fece costruire. La fortezza fu però abbattuta dagli stessi cittadini ma poi ricostruita nel XIII secolo sotto l’ordine dell’imperatore Federico II. Il maniero subì varie trasformazioni anche in epoca angioina e passò dagli Aragona agli Sforza che continuarono a mutarlo, predisponendo un ampliamento ma anche un ingentilimento della rocca. Il Castello tornò poi in mano al Re di Napoli e fu adibito a luogo militare e a prigione.

All'interno ci sono resti di murature appartenenti a case di epoca bizantina, nonché di una chiesa datata metà del X secolo

Castello Normanno-Svevo

Il castello ammirabile ai giorni nostri, si presenta incorniciato da un antico fossato che lo circonda lungo tre lati ad eccezione della parte a nord, un tempo lambita dal mare. Oltre il fossato si trova la cinta difensiva che risale all’epoca aragonese e caratterizzata da poderosi bastioni angolari. L’entrata al Castello vero e proprio si trova dalla parte sud ed è necessario varcare un ponte che si erge sopra al fossato e che permette l’accesso al cortile, circondato da cinquecenteschi baluardi dove domina il mastio svevo.

Delle indagini hanno approfondito luoghi preesistenti a circa tre metri sotto il livello del suolo e le più significative riguardano i resti di murature appartenenti a case di epoca bizantina nonché di una chiesa datata metà del X secolo, per via di alcune monete ritrovate in loco. Oggi tutto questo è visibile grazie ad un percorso di visita opportunamente attrezzato. Un ulteriore rinvenimento è quello emerso con l’esecuzione di saggi sul fronte est della muratura della cinta esterna, dove si è scoperto all’interno dello spessore murario, un camminamento di guardia coperto di epoca sveva lungo quarantacinque metri e  di caratteristiche simili a quello già individuato nel muro di cinta del castello di Trani. La visita serale, grazie ad uno scenografico impianto di illuminazione artistica, permette di ammirare il Castello in tutta la sua bellezza.

I castelli più belli d'Italia
I nostri lettori hanno eletto il Castello Normanno-Svevo di Bari come uno dei castelli più belli d'Italia. Fanno parte di questa speciale classifica anche Castel del Monte di Andria, Castel Dell'Ovo di Napoli, il Castello Estense di Ferrara, Castel Coira di Sluderno a Bolzano, il Castello Miramare di Trieste, il Castello di Venere di Erice, il Castello Sforzesco di Milano, il Castello di Fènis ad Aosta, il Castello di Monteriggioni a Siena, Castel Sant'Angelo di Roma, il Castello Aragonese di Taranto, il Castello di Gradara a Pesaro-Urbino, il Castello Scaligero di Sirmione a Brescia, la Rocca Borromeo di Angera a Varese, il Castello di San Giorgio a Mantova, la Rocca Maggiore ad Assisi e il Castello del Buonconsiglio di Trento.

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