Weekend a Padova

La città del Santo, Padova può essere stimolante se la si gira diventando per un attimo suoi cittadini.

Piazza dei Signori - Padova

Al di fuori dei circuiti legati al fatto di essere oggettivamente ‘la città del Santo’, Padova può essere stimolante se la si gira diventando per un attimo suoi cittadini. Allora è delizioso passeggiare con calma alla scoperta di piazze e dei porteghi, dove odori provenienti da empori e piccoli banchi di mercato, riempiono le narici. Il fare la spesa a Padova è quasi rituale per chi ci vive e se un turista, vuole provare la stessa emozione non può che non andare ai porteghi ed al voltone di Palazzo della Ragione.

I porteghi sono i porticati e le gallerie che si affacciano sulla centralissima Piazza delle Erbe e della Frutta è, indubbiamente, è il più antico centro commerciale non solo di Padova ma di tutta Europa.
Qui da secoli, all’interno di un pittoresco mercato coperto, hanno la loro attività circa 50 botteghe che propongono prodotti di stagione ma anche pescato fresco proveniente dalla Laguna , rinomata carne equina ed ogni tipo di profumata spezia.

E’ infatti una istituzione recarsi almeno una volta nell’Antica Drogheria ‘ Ai due catini d’oro’ (ex ‘dal Zio’) a piazza della Frutta che, dal 1841 vende spezie ed aromi sfusi e rari insieme a canditi, tinture per tessuti e specialità provenienti da ogni parte del pianeta, ricordando com’era una vecchia bottega veneta.

Le ville venete rappresentavano le case di campagna di nobili locali dove concentravano la allora vita mondana.

Villa Pisani
Foto di Lapatia

Dopo aver bevuto uno spritz rigorosamente seduti in una delle piazze del centro, si suggeriamo di andare a visitare il più antico Orto Botanico Universitario al mondo, sorto nel 1545 dove sono coltivate piante medicinali, aromatiche e altri tipi di vegetazione arborea tra le quali spicca la palma di Goethe.
Un percorso obbligato ti condurrà per mano alla scoperta delle bellezze e della varietà di una natura esotica a volte rara, facendoti respirare un’aria di pace, fuori dalla frenesia della città.
Due sono ancora le esperienze da vivere recandosi a Padova (non fatelo il 13 giugno, giorno deputato alla celebrazione del Santo che richiama pellegrini da tutto il mondo che affollano incredibilmente ogni angolo della città!): la visita di almeno una delle vicine ville venete e una escursione con il burchiello.
Realizzate da famosi architetti di allora, le ville venete rappresentavano le case di campagna di nobili locali dove concentravano la vita mondana di quel tempo. La più famosa è Villa Pisani, in località Strà lungo il fiume Brenta. Con un parco composto da labirinti e peschiere, la villa presenta centinaia di ambienti di cui il più prestigioso  è il grande salone da ballo ornato dal Tiepolo.

Una esperienza davvero speciale è quella rappresentata dalla navigazione effettuata con il Burchiello, la celebre imbarcazione dedita al trasporto dei passeggeri e che è dotata di una grande cabina in legno con tre o quattro balconi finemente lavorati e decorati che in passato veniva utilizzata dai veneziani più facoltosi per raggiungere dalla città le loro ville in campagna.

Oggi il Burchiello percorre oltre trenta chilometri del Brenta partendo da Padova (Piazzale Boschetti da marzo a novembre il mercoledì, il venerdì e la domenica alle 8,15) durante i quali si avrà modo di conoscere oltre una cinquantina di ville che si affacciano sulla riviera del fiume.

 Aldo Galvagno

Le piazze medioevali più belle d'Italia
Piazza della Frutta e Piazza delle Erbe a Padova sono due tra le più belle piazze medioevali d'Italia. Fanno parte di questa classifica anche Piazza del Duomo a Parma, Piazza IV Novembre a Perugia, Piazza del Duomo a Pistoia, Piazza della Cisterna e Piazza del Duomo a San Gimignano, Piazza del Campo a Siena, Piazza Duomo a Trento, Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori a Verona, Piazzetta san Pellegrino a Viterbo, Piazza dei Priori a Volterra, Piazza Vecchia e Piazza del Duomo a Bergamo, Piazza Inferiore e Piazza Superiore di San Francesco ad Assisi, Piazza Grande ad Arezzo, Piazza Silvestri a Bevagna, Piazza Matteotti a Castell'Arquato, Piazza del Comune a Cremona, Piazza del Comune a Fabriano, Piazza della Signoria a Firenze, Piazza della Signoria a Gubbio, Piazza San Martino a Lucca, Piazza Sordello a Mantova, Piazza Garibaldi a Massa Marittima, Piazza del Duomo a Pisa, Piazza del Duomo a Spoleto, Piazza del Popolo a Todi e la Piazza di Torcello.

Le 10 opere più famose di Andrea Mantegna
Gli affreschi della cappella Ovetari nella Chiesa degli Eremitani a Padova sono una delle dieci opere più famose di Andrea Mantegna. Fanno parte di questa speciale classifica anche l'Orazione nell'orto al National Gallery di Londra, il San Marco al Staedelsches Kunstinstitut di Francoforte, la Madonna della vittoria al Louvre di Parigi, la Presentazione al tempio al Staatliche Museen di Berlino, il Polittico di San Luca e il Cristo morto alla Piacoteca di Brera a Milano, il San Giorgio alla Galleria dell'Accademia di Venezia, la Morte della Madonna al Prado di Madrid, la Pala di San Zeno nella Chiesa di San Zeno a Verona e la Camera degli sposi nel Palazzo Ducale di Mantova.

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